Il Ministero della famiglia tedesco ha attivato nel 2004 una ricerca sulla violenza subita da donne di ogni età. Questo fenomeno si sta presentando sempre più nella ricerca scientifica, e riceve un attenzione che in passato non aveva mai avuto. Forse per questo motivo i dati che emergono dagli studi attuati recentemente dimostrano che il fenomeno è purtroppo molto diffuso e la violenza contro i soggetti più deboli della società, come donne anziani e bambini sembra essere una realtà presente in molte situazioni.
In Germania lo studio promosso dal Ministero della famiglia ha analizzato le violenze subite dalle donne di ogni età su un campione rappresentativo della popolazione.
La ricerca è stata effettuata su 10624 donne (BMF SF J, 2004, Lebenssituation, Sicherheit und Gesundheit von Frauen in Deutschland) ed i risultati sembrano dimostrano come il fenomeno sia diffuso e soprattutto come spesso queste violenze provengano da persone vicine alla vittime, come loro congiunti o ex-partner. Il partner e l’ex partner, sono infatti causa della violenza fisica nel 50% dei casi e della violenza a sfondo sessuale nel 49%. I familiari invece rappresentano il 30% delle violenze fisiche e il 10% di quelle sessuali. Gli amici o vicini sono rispettivamente il 12% e 20%. Le violenze subite in ambiente di lavoro erano il 16% dei casi segnalati in generale e il 12% dei casi di violenza sessuale.
Violenze fisiche
Le donne hanno subito nel corso della loro vita violenze fisiche nel 37% dei casi. Le violenze fisiche più frequenti erano le seguenti: prese a schiaffi (48%) prese a calci (42%), subire torsioni delle braccia (29%), percosse o pugni (17%), essere picchiate (16%), colpite con oggetti contundenti (12%), minacciate con armi (10%).
Solo il 18% delle donne che hanno subito violenza fisica si è rivolto a centri medici , anche se il 55% ha avuto conseguenze dalla violenza. Il 16% si è rivolto alla polizia l’11% ha presentato denuncia.
Violenze sessuali
La ricerca ha rilevato un 13% di donne che ha invece subito violenza sessuale nella propria vita. La tipologia dell’aggressione sessuale è la seguente: stupri (52%), contatti fisici estorti con la forza (51%), tentati stupri (41%), essere costrette a subire pratiche sessuali indesiderate (29%), ad pornografici (10%). Anche in questo caso la denuncia del fatto è stata fatta solamente dal 5% delle donne, anche se l’8% si è rivolto alla polizia e il 12% a centri medici.
Se però consideriamo il caso delle molestie a sfondo sessuale , che non arrivino a vere e proprie violenze possiamo considerare che il 58% delle donne ha subito atteggiamenti molesti: palpeggiamenti, baci, accostamenti fisici, approcci a sfondo sessuale, molestie per telefono, per email o lettera.
Conseguenze della violenza
Le violenze hanno prodotto nelle vittime un forte compromissione dell’equilibrio psico-fisico (64% nel caso delle violenze fisiche e 79% di quelle sessuali), con disturbi nella sfera sessuale , nelle relazioni con uomini, con autocolpevolizzazione e perdita di autostima.
Come nelle sindromi da stress acuto emergono importanti fenomeni di fissazione all’evento traumatico (rispettivamente 60 e 50%), sentimenti di rabbia e rivalsa (42-34%), perdita di autostima (36-43%) depressione (37-36%), disturbi del sonno (31 – 27%), problemi legati alla sessualità (11-31%), apatia (13-11%), idee suicide (6%), disturbi di alimentazione (7%) , problemi sul lavoro (7-8).
Anche nel caso delle molestie a sfondo sessuale sono state segnalate conseguenze psicologiche con rabbia, senso di rivalsa, depressione o pensieri suicidi (5%):
Violenze psicologiche
Il 42% delle intervistate ha invece dichiarato di avere subito violenze psicologiche. Il mobbing rappresenta in questo caso un fattore predominante. Si tratta di offese, minacce, maldicenze, umiliazioni, costrizioni, isolamento sociale, dileggio,
Anche in questo ambito le conseguenze sono state rilevanti: fissazione sull’evento traumatico (69%), deterioramento dell’autostima (46%), disturbi sonno (33%), difficoltà sul lavoro (20%), concentrazione (26%), disturbi alimentari (10%).
Il livello sociale e culturale non sono influenti sulla violenza, mentre si possono riconoscere alcuni fattori di rischio: esposizione in famiglia d’origine a violenze passate o a situazioni attuali di rottura del proprio rapporto coniugale o relazionale.
Le donne che prima di 16 anni sono state testimoni di violenze in famiglia hanno un rischio doppio rispetto alle altre di subire violenza dal proprio partner. Nel caso invece delle donne che hanno subito violenza sessuale in giovane età il rischio di subire ancora violenza risulta quadruplicato.
Elisabetta De Costanzo sul sito centrodonnalisa.it 2006
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